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Centri Servizi Residenziali

I Centri Servizi Residenziali extraospedalieri per anziani del territorio dell’ULSS 4, convenzionati per l’erogazione delle prestazioni sanitarie (attività di medicina generale, attività specialistica, attività di riabilitazione, erogazione protesi e ausili, fornitura farmaci, fornitura alimentazione artificiale, erogazione di presidi), sono:

  • “Monumento ai Caduti in Guerra” di San Donà di Piave
  • “Don Moschetta” di Caorle
  • “Fondazione Fratelli Zulianello” di Santo Stino di Livenza
  • “IPAB Residenza per anziani G. Francescon” di Portogruaro
  • “Residenza Santa Margherita” di Fossalta di Portogruaro
  • “Ida Zuzzi” di San Michele al Tagliamento
  • “Alloggio Protetto i Tigli” di Meolo
  • "Anni Sereni Città di Eraclea" di Eraclea
  • "Centro Servizi Ca' Vio" di Cavallino Treporti
  • "Sereni Orizzonti" di Torre di Mosto
  • "Stella Marina" di Jesolo

Per l’accesso: Registro Unico della residenzialità
L’emissione dell’impegnativa che autorizza il ricovero in struttura è condizionata dall’effettiva disponibilità ed è regolata dal Registro Unico della residenzialità attivo in ogni Azienda Sanitaria. Il Registro Unico è lo strumento che consente la gestione e il monitoraggio costante delle impegnative di residenzialità ed è gestito in forma unitaria dall’ULSS. E’ data facoltà ad ogni cittadino di scegliere la struttura residenziale meglio rispondente alle proprie esigenze assistenziali e alle proprie aspettative, anche superando i confini della territorialità.

 

Le attività sociosanitarie della residenzialità
Ogni ospite non autosufficiente dei Centri Servizi Residenziali viene sottoposto alla valutazione multidisciplinare della Unità Operativa Interna (UOI), che ha il compito di valutare le necessità della persona e di formulare un protocollo terapeutico riabilitativo individualizzato.
Nei Centri Servizi Residenziali convenzionati è garantita la presenza del Medico di Medicina Generale per sei giorni su sette, affiancato da uno specialista geriatra.

Nuclei di Assistenza Sanitaria Media presso i Centri Servizi Residenziali (posti letto di 2° livello assistenziale).

Nei Centri Servizi Residenziali convenzionati con L’azienda ULSS 4 sono attivi complessivamente 194 posti letto di 2° livello assistenziale (vedi tabella centri servizi residenziali), rivolti a persone con maggior bisogno di assistenza sanitaria. L’accesso da parte degli anziani non autosufficienti ai posti letto di 2° livello assistenziale è subordinato alla valutazione dell’Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (UVMD).

Sezione per pazienti in stato vegetativo permanente
Per questi pazienti il Centro Servizi Residenziali “Residenza Santa Margherita” di Fossalta di Portogruaro mette a disposizione idonei locali organizzati in un nucleo funzionale autonomo e garantisce gli standard strutturali ed organizzativi previsti dalla Regione del Veneto, al fine di offrire agli ospiti livelli di assistenza sanitaria e sociale più elevati.
Obiettivi della sezione sono il mantenimento della stabilizzazione dello stato clinico generale della persona in stato vegetativo, il mantenimento delle funzioni vitali, la prevenzione delle complicazioni, l’avvio e lo sviluppo, nei casi che conservano un minimo contatto con l’ambiente, di un sistema individuale di comunicazione, il supporto alla famiglia.
L’accesso è subordinato alla valutazione dell’UVMD e al rilascio dell’impegnativa di residenzialità da parte del Distretto Socio Sanitario di residenza.

Sezione ad Alta Protezione Alzheimer (SAPA)
Presso il Centro Servizi Residenziali “Residenza Santa Margherita” di Fossalta di Portogruaro l’ULSS 4 ha attivato una Sezione Alta Protezione Alzheimer.
La SAPA può accogliere 10 ospiti, per un periodo non superiore a 60 giorni continuativi nell’anno e, oltre ad avere la finalità di sostenere le famiglie nella gestione del proprio congiunto, è caratterizzata dalla particolare attenzione verso i seguenti obiettivi:

  • attuazione di progetti terapeutici specifici per disturbi cognitivi, disturbi del comportamento, disturbi della motricità, gestione dei disturbi sfinterici;
  • attuazione di programmi di riattivazione e di ricondizionamento cognitivo;
  • formazione dei familiari e del personale di assistenza in particolare sui temi del riconoscimento dei disturbi comportamentali, della gestione non farmacologica degli stessi e della capacità di cogliere le variazioni del quadro cognitivo, comportamentale e funzionale;
  • gestione della criticità che ha motivato l’accoglienza nella sezione residenziale ad alta protezione.

L’accesso alla SAPA avviene tramite valutazione dell’UVMD e rilascio dell’impegnativa di residenzialità da parte del Distretto Socio Sanitario di residenza.



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