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Poliambulatorio specialistico

Poliambulatorio specialistico

Nei poliambulatori degli Ospedali, dei Distretti e delle strutture private convenzionate vengono erogate le prestazioni specialistiche.
Negli Ospedali gli ambulatori sono presenti generalmente all’interno delle stesse Unità Operative, mentre nei Distretti gli ambulatori sono concentrati in un’unica sede. Al momento della prenotazione gli operatori indicano all’utente il luogo di effettuazione delle prestazioni, riportato anche sul promemoria o sulla ricevuta di pagamento.
Nelle strutture dell’ULSS 4 viene erogata la maggior parte delle prestazioni specialistiche ambulatoriali presenti nel tariffario regionale. Per alcune prestazioni per specialità non presenti (ad es. medicina nucleare) o di alta specializzazione (ad es. PET), occorre rivolgersi in ospedali di altre Aziende Sanitarie. Gli operatori del CUP possono, in tal caso, fornire le informazioni necessarie.
La maggior parte delle prestazioni specialistiche si prenota mediante il CUP; in altri casi ci si può presentare direttamente all’Unità Operativa che effettua le prestazioni. In genere il referto viene consegnato alla fine della prestazione; in alcuni casi, come in quelli che richiedono tempi tecnici per la refertazione o per l’effettuazione di indagini, il referto è disponibile con un tempo d’attesa variabile, comunque comunicato all’utente e riportato in un promemoria.

L’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali avviene previo il pagamento di un corrispettivo, la quota di partecipazione alla spesa (ticket), non dovuta dai cittadini esenti. Il ticket viene applicato sulla base degli importi della prima colonna del tariffario regionale delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, fino a un tetto massimo di € 36,15 per ricetta, che può contenere fino a un massimo di 8 prestazioni della stessa branca specialistica (fanno eccezione l’odontoiatria, con un massimo di 4 prestazioni, e i cicli di medicina fisica e riabilitazione, con un massimo di 6 cicli da 10 prestazioni l’uno). Il tetto massimo non si applica, e quindi è dovuto il pagamento per intero degli importi del tariffario, nei seguenti casi:

  • per le prestazioni escluse dai livelli essenziali di assistenza (LEA);
  • nei confronti dei cittadini non aventi diritto all’assistenza sanitaria;
  • per le prestazioni non aventi finalità diagnostico-terapeutiche ma medico-legali. In quest’ultimo caso, all’importo finale si applica l’IVA con l’aliquota del 22%.





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